Merigar
È situato sulle pendici del monte Amiata, in Toscana. Fondato nel 1981, è stato il primo centro della Comunità Dzogchen e il luogo principale in cui Chögyal Namkhai Norbu ha impartito i suoi insegnamenti.
Negli anni ha ospitato inoltre gli insegnamenti di alcuni tra i maestri più importanti della tradizione spirituale tibetana, tra cui Sua Santità il XIV Dalai Lama, Penor Rinpoche, Sakya Trizin, Jetsun Chimed Luding, il XII Tai Situpa, il XII Gyalwang Drukpa, Sögyal Rinpoche, Lopön Tenzin Namdak Rinpoche, Dugu Chögyal Rinpoche, Ontul Rinpoche, Tsoknyi Rinpoche.
All’interno del territorio di Merigar si trovano varie strutture:
Il Gönpa o Tempio della Grande Contemplazione. Di forma ottagonale, contiene numerosi dipinti tradizionali tibetani, tra cui alcuni eseguiti da Dugu Chögyal Rinpoche. È stato inaugurato nel 1990 da Sua Santità il XIV Dalai Lama.
Il Grande Stupa. Lo stupa è un monumento reliquiario, che rappresenta l’illuminazione del Buddha e ha la funzione di promuovere benessere e prosperità nei luoghi in cui sorge.
Zhikhang o Casa dello Zhi. Ospita la biblioteca, che raccoglie un’importante collezione di testi tibetani, e la sala del Mandala, dove si pratica la Danza del Vajra.
Serkhang o Casa Dorata. Ospita la segreteria, gli uffici dell’Istituto Shang Shung, l’amministrazione, una sala riunioni, un punto vendita, la mensa e l’alloggio del custode.
Nel boschetto sotto il Gönpa ci sono inoltre alcune casette immerse nel verde, dove si possono fare ritiri personali di pratica.
LE ATTIVITÀ DI MERIGAR
Merigar West ospita periodicamente i ritiri di insegnamenti di Chögyal Namkhai Norbu e di altri maestri. Durante l’anno organizza attività e corsi legati alla pratica e all’approfondimento dell’insegnamento Dzogchen, tra cui corsi periodici di Yantra Yoga e Danza del Vajra.
I DINTORNI DI MERIGAR
Nella zona si trovano numerose sorgenti di acque termali calde, le cui proprietà curative favoriscono il rilassamento e il benessere. Sulle pendici del monte Amiata cresce la più grande faggeta d'Europa e sul versante nord-est del monte Labro si estende il Parco Faunistico dove oltre al lupo appenninico vivono moltissime altre specie quali cervi, caprioli, daini, camosci e mufloni. A questi percorsi naturalistici e di salute si alternano itinerari culturali ed archeologici tra scavi etruschi e musei storici, borghi medievali e castelli.